Come curare un’ustione di primo grado: cause, rimedi e trattamenti

Che cosa sono le ustioni di primo grado

L’ustione di primo grado è una ferita lieve che non va in profondità e interessano la pelle. Le cause più frequenti di questo tipo di ustioni sono prettamente date da calore, elettricità, sostanze chimiche, radiazioni e sole.

I sintomi che si possono avere sono un evidente arrossamento della zona d’interesse. Non solo, alla ferita possono conseguire forte bruciore, gonfiore, arrossamento e dolore. Le ustioni di primo grado non prevedono particolari cure mediche poiché, data la lieve entità del danno, possono guarire in 5 – 7 giorni senza lasciare cicatrici. L’azione di primo soccorso che può essere intrapresa è sicuramente quella di raffreddare la zona colpita con acqua fresca.

Si possono verificare delle situazioni in cui però il dolore può risultare particolarmente forte e è opportuno chiedere un parere medico. In questi casi vengono spesso consigliate un uso topico di pomate analgesiche oppure l’integrazione di antinfiammatori non steroidei.

Anche le scottature da sole rientrano nelle ustioni di primo livello, questo perché vanno a colpire lo strato superficiale della cute. In ogni caso le tempistiche di guarigione sono abbastanza brevi e non lasciano segni visibili sulla pelle.

La cura di lesioni da ustioni deve comunque essere curata con attenzione per prevenire eventuali infezioni.

Che cosa sono le ustioni di primo grado

Le ustioni superficiali, scottature o ustioni di primo grado sono dei traumi che subisce la cute ma in maniera lieve. Nello specifico questo tipo di ustione va a colpire lo strato superficiale della pelle chiamato epidermide.

Si manifestano con un semplice rossore o eritema con un dolore abbastanza sopportabile. Generalmente il corpo umano è in grado di riparare l’epidermide colpito da un’ustione in poco tempo senza l’utilizzo di particolari medicinali.

Le scottature da sole sono classificate come ustione perché interessano soprattutto lo strato superficiale della pelle. quello che succede con un’ustione superficiale è quello che comunemente va ad intaccare la pelle generando una dilatazione capillare.

Cause principali

Le cause che possono portare ad avere un’ustione di primo grado sono varie. In particolare sono tra quelle più frequenti in ambiente domestico e lavorativo. Le zone del corpo che vengono maggiormente lese sono viso, mani, polsi e braccia. Le cause delle ustioni superficiali sono:

  • calore: quando la pelle ha un contatto diretto con fonti di calore come vapore, acqua e olio bollente, fiamme libere e oggetti roventi;
  • elettricità: anche i danni provocati dalla corrente elettrica rientrano nelle ustioni lievi e in particolare sono dovuti a prese elettriche, cavi elettrici ed elettrodomestici;
  • sostanze chimiche: potrebbe capitare che nell’uso quotidiano si faccia un uso eccessivo di solventi che possono provocare un’ustione lieve come candeggina, acido muriatico e ammoniaca;
  • eccessiva esposizione a radiazioni ultraviolette quali lampade abbronzanti e sole.

In generale il corpo umano è in grado di poter guarire in autonomia da questo tipo di lesioni. In alcuni casi però quando l’ustione di primo grado colpisce orecchie, naso, bocca, occhi, genitali, addome e articolazioni è sempre necessario un consulto medico.

Gravità delle ustioni di primo grado da sole e altri tipi

Il danno, o la gravità, di un’ustione si valuta con due fattori:

  • percentuale di cute coinvolta durante la bruciatura
  • profondità: ossia fino a quale strato di pelle è andato ad intaccare l’ustione per poi classificarla come spessore superficiale, spessore intermedio o a tutto spessore.

Per quanto un’ustione superficiale sia considerata non preoccupante è bene sapere che può essere comunque pericolosa in particolari situazioni:

  • quando vanno ad intaccare un ampio strato di cute;
  • quando interessano zone delicate del corpo: genitali, viso e articolazioni.

Inoltre un’ustione di piccole dimensioni ma con una profondità abbastanza preoccupante, come possono esserle quelle di terzo grado, c’è il rischio di incorrere in una diagnosi peggiore.

Le scottature provocate dal sole rientrano generalmente in quelle di primo grado ma ci sono alcuni casi in cui posso riportare delle ustioni più gravi. I vari gradi di ustione solare sono divise dalla meno grave alla più grave:

  • ustione solare di primo grado: è il livello di ustione solare comune, i sintomi sono generalmente pelle dolorante al tocco, cute secca e arrossata, brividi di freddo e in alcuni casi anche decimi di febbre. Questo tipo di scottatura riguarda principalmente l’epidermide o comunque la parte superficiale della pelle;
  • ustione solare di secondo grado: l’epidermide risulta dolorante al tatto e anche in questo caso ci sono brividi in presenza di febbre. Si manifesta eritema solare che si presenta sotto forma di tante bollicine ravvicinate, gonfie e arrossate. Colpisce sempre lo strato superficiale della pelle;
  • ustione solare di terzo grado: è davvero molto difficile che un individuo sia colpito da un’ustione solare di terzo grado. I sintomi di questa scottatura sono febbre alta, pelle dolorante non solo al tatto, dolori articolari ed eritema. La cute è arrossata e ricoperta di bolle e vesciche che, nel momento in cui si aprono, favoriscono la formazione di infezioni. Lo strato di pelle interessato e più profondo rispetto alle precedenti e il soggetto deve essere portato urgentemente al pronto soccorso.

Tempi di di guarigione

Le ustione di primo grado tempi di guarigione sono molto rapidi e il corpo umano riesce in autonomia a rimarginarsi. I tempi di guarigione sono brevi dai 5 ai 7 giorni.

Approfondimento

Questi ovviamente i tempi di guarigione di un’ustione di primo grado possono variare in base al soggetto e all’estensione dell’ustione. Senza complicazioni questo tipo di ustioni, che non sono molto comuni, non lasciano cicatrici.

Per intervenire rapidamente basta seguire alcuni semplici passaggi:

  • raffreddare immediatamente la parte lesa, infatti la pelle ha la capacità di trattenere il calore e quindi il primo passo è quello di
  • abbassare la temperatura della cute ustionata. Basta semplicemente immergere la zona in acqua oppure tamponare con un panno pulito immerso in acqua fredda;
  • lavare la parte ustionata meticolosamente ma delicatamente con acqua e sapone;
  • applicare una crema a base di benzocaina che da sollievo;
  • proteggere la scottatura, bendare la zona con una garza vasellinata in modo da evitare che aderisca alla pelle. La medicazione va cambiata quotidianamente;
  • utilizzare un antinfiammatorio non steroideo;
  • non bucare le eventuali bolle formate per prevenire l’insorgere di infezioni.

Gradi di ustione

Le ustioni di primo livello sono quelle che colpiscono la parte superiore della pelle e sono quelle meno gravi e che non lasciano cicatrici. Le ustioni si dividono dal meno grave al più grave:

  • ustione di primo grado: le ustione colpiscono l’epidermide, la parte superficiale della pelle e rientra nelle categoria di bruciature minori;
  • ustioni di secondo grado: la ferita è più profonda e interessa il derma, il secondo dei tre strati della pelle. Si manifesta con flittene ossia la comparsa di vescicole ripiene di liquido e sono caratterizzate da dolore intenso. A loro volta le ustioni di questo grado sono divise in semplici e profonde. Le ustioni di secondo grado semplici sono simili alle quelle di primo grado guariscono in autonomia ma con tempi più lunghi, dai 10 ai 20 giorni e possono verificarsi delle lievi complicazioni. Le ustioni di secondo grado profonde non guariscono in autonomia e presentano tempi di guarigione più lunghi dalle 3 alle 4 settimane e lasciano cicatrici abbastanza evidenti. In questo caso il trattamento chirurgico è necessario per la rimozione dei tessuti necrotici fino ad un’applicazione di innesti cutanei.
  • ustione di terzo grado: questo rappresenta il livello più grave delle ustioni e dove il contatto con fonti di calore, sostanze chimiche o fenomeni fisici. Sono delle lesioni degli strati più profondi della cute e può arrivare a colpire il tessuto adiposo, muscolare fino alle ossa. Si manifesta con necrosi cutanea, croste nere e pelle molliccia. Paradossalmente questo grado di ustione non porta particolari dolori e l’intervento chirurgico è necessario.

Inoltre sono gravi tutte le ustione che colpiscono:

  • le vie respiratorie;
  • ustioni estese a mani, volto, piedi zona anale – genitale e tratto digerente;
  • ustioni da inalazioni;
  • ustioni di terzo grado che colpiscono il 10% del corpo;
  • ustioni di secondo grado che colpiscono il 30% del corpo e il 20% nei bambini.

 

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ustione

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