Carenze alimentari: cosa sono e come curarle

carenze alimentari

Per carenze alimentari si intende una condizione organica secondo la quale ad un organismo mancano i nutrienti necessari per consentirne il corretto funzionamento. Esistono diversi tipi di carenze alimentari.

Esse possono essere legate ad un singolo elemento o a multipli. Un esempio di carenza alimentare potrebbe essere quella legata al ferro.

Il ferro è un sale minerale importante per l’emoglobina e tutto ciò che la riguarda, precisamente piastrine e globuli rossi. La carenza di ferro è molto comune soprattutto fra le donne, a causa della perdita di sangue dovuta al flusso mestruale, e può causare diverse problematiche come stanchezza fisica perenne e debolezza muscolare.

È importante controllare il proprio corpo e controllarlo, tramite analisi del sangue e altri metodi diagnostici, per capire se si soffre di qualsiasi tipologia di carenza alimentare.

Carenze alimentari: cosa sono?

Le carenze alimentari sono un’assenza di nutrienti fondamentali per l’organismo. Sono spesso causate da diete sbagliate e stati di malnutrizione.

Alcune volte possono essere causate da un malfunzionamento dell’organismo per fattori genetici. Esistono diverse tipologie di carenze alimentari: globali e selettive.

Le carenze alimentari globali sono dovute a scelte di seguire diete particolari. Ad esempio, i vegani ed i vegetariani presentano spesso carenza di proteine, in quanto nelle loro diete non è presente il consumo di carne o pesce, essenziali per la corretta assunzione di proteine.

Le carenze alimentari selettive sono, invece, legate a disfunzioni metaboliche o all’incapacità dell’organismo di immagazzinare determinati elementi. Le carenze alimentari possono essere molto pericolose, soprattutto negli individui giovani, come i feti o i bambini.

Esse, infatti, possono causare uno scorretto sviluppo del feto, che può presentare problemi gravi alla nascita. I bambini che invece soffrono di carenze alimentari potrebbero non svilupparsi correttamente in altezza, avere problemi a livello di denti e avere ritardi nell’apprendimento.

Seguire un’alimentazione corretta e varia è il primo passo per scongiurare le carenze alimentari. Nel caso in cui dovessero manifestarsi sintomi come stanchezza o sonnolenza, nonostante si segua un’alimentazione ricca di nutrienti, è opportuno eseguire esami di diagnostica.

Le carenze alimentari possono essere diagnosticate con un semplice esame del sangue e possono essere corrette con il semplice utilizzo di integratori alimentari.

carenze alimentari conseguenze

Quali sono le carenze alimentari vegani?

Le carenze alimentari nei vegani sono molto comuni, in quanto questa scelta di vita non è completamente compatibile con l’organismo, soprattutto come lo conosciamo oggi. L’uomo è un animale onnivoro da almeno diecimila anni, considerando che i primi esemplari onnivori studiati risalgono all’epoca neolitica.

Per questo motivo, l’uomo ha bisogno di assimilare i nutrienti da molte più fonti, soprattutto quelle animali. Scegliere di seguire una dieta vegana o vegetariana può portare a sviluppare diverse disfunzioni e carenze nutrizionali.

Le carenze alimentari vegani più diffuse sono quelle di ferro, calcio e vitamina B12. Il ferro è essenziale per l’organismo in quanto costituisce una parte fondamentale dell’emoglobina, quindi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Una carenza di ferro può portare a stanchezza eccessiva, pressione bassa e capogiri. Il calcio è un sale minerale per il corretto sviluppo di ossa e denti.

Le ossa e i denti sono costantemente in evoluzione ed ogni giorno subiscono variazioni e piccoli interventi organici. Avere un buon livello di calcio è fondamentale per poter eseguire queste semplici operazioni.

Una carenza nutrizionale di calcio può portare a gravi deformazioni e malattie come l’osteoporosi. La vitamina B12 è fondamentale per la metabolizzazione degli aminoacidi.

Gli aminoacidi sono importanti per la corretta funzionalità di quasi tutti gli organi presenti in un organismo. Una carenza di vitamina B12 può provocare gravi danni al sistema nervoso, che possono evolversi in ictus e paralisi.

Le carenze alimentari vegani non sono da sottovalutare e sarebbe opportuno integrare i nutrienti mancanti con l’utilizzo di integratori di origine vegetale.

Conseguenze sul corpo delle Carenze Alimentari

Le carenze alimentari possono avere conseguenze devastanti per l’organismo. Ad esempio, una donna incinta che non si nutre propriamente potrebbe causare problemi allo sviluppo del feto che porta in grembo.

Infatti, le carenze alimentari possono ostacolare la divisione cellulare, causando problemi come malformazioni e danni neurologici permanenti. Sebbene le conseguenze delle carenze alimentari siano particolarmente preoccupanti nei feti e nei bambini, anche le persone adulte devono prestare particolare attenzione a nutrirsi in modo adeguato e fornire all’organismo i nutrienti necessari per farlo funzionare bene.

Approfondimento

Alcune conseguenze delle carenze alimentari negli adulti possono essere l’indebolimento del sistema immunitario, aumentando quindi la possibilità di ammalarsi ed essere particolarmente sensibili alle influenze stagionali.

Altre conseguenze che possono verificarsi possono essere:

  • la sensazione di malessere costante,
  • stanchezza, sonnolenza,
  • perdita di peso, difficoltà di concentrazione,
  • insufficienza epatica
  • disturbi dell’apprendimento.

 

Le carenze alimentari possono risultare fatali in breve periodo, soprattutto se si verificano a livello sanguigno, celebrale ed epatico. Per questo motivo è consigliabile tenere la situazione sotto controllo, eseguendo analisi del sangue per monitorare la situazione almeno una volta ogni sei mesi.

carenze alimentari vegani

Sintomi delle Carenze Alimentari

I sintomi delle carenze alimentari sono molto simili tra di loro, quindi è importante prendere precauzioni non appena si verifichino. Ovviamente, se i sintomi possono essere attribuiti a cause delle quali si è a conoscenza, è inutile preoccuparsi e ricorrere a rimedi fai da te per migliorare la situazione.

Tra i vari sintomi delle carenze alimentari, legati a carenza di sali minerali o vitamine, possono essere: dolori ossei, malformazioni ossee, maggiore possibilità di frattura, assottigliamento osseo, osteoporosi, spasmi muscolari, difficoltà a muoversi.

Questi sintomi sono tutti attribuibili ad una carenza di calcio. Affaticamento e debolezza possono essere attribuiti sia ad una carenza di ferro, sia ad una carenza di acido folico.

L’acido folico è da integrare tramite integratori alimentari soprattutto durante la gravidanza. Sintomi come diarrea, eruzioni cutanee, rash cutaneo, rossori, confusioni e dolore alla lingua possono essere associati ad una carenza di niacina, ovvero vitamina B3.

Perdita di capelli, dolori muscolari, sensazione di affaticamento, gonfiore e secchezza della pelle possono essere sintomi associati alla carenza di proteine.

Questi sintomi sono spesso presenti in persone che seguono la dieta vegana. Altri sintomi attribuibili a carenza di vitamine varie possono essere improvvisa cecità notturna assenza di vitamina A, ferite agli angoli della bocca e difficoltà a rimarginare le ferite assenza di vitamina B2 e vitamina K, debolezza, gengive sanguinanti, dolori ossei e sanguinamento assenza di vitamina D e vitamina C.

Cosa fare in caso di carenze alimentari

Nel caso in cui si sospetti di soffrire di carenze alimentari, la prima cosa da fare sarà quella di confrontarsi col proprio medico curante. È importante spiegare al proprio medico i sintomi riportanti, per valutare insieme quali tipo di esami affrontare.

Il medico curante sicuramente prescriverà analisi del sangue complete, considerando che le analisi ematiche risultano essere un valido strumento per diagnosticare le carenze alimentari. Nel caso in cui i referti diano un risultato positivo, il medico valuterà se prescrivere integratori alimentari o consigliare una tipologia di nutrizione diversa.

Un’alternativa al medico curante potrebbe essere quella di prendere appuntamento con un nutrizionista. Anche il nutrizionista prescriverà esami del sangue e, in caso di riscontro positivo, prescriverà una dieta e integratori in grado di migliorare la situazione fisica.

Nel caso in cui i sintomi non sparissero, è importante consultarsi col proprio medico curante in quanto le carenze nutrizionali di cui si soffre potrebbero avere origini non alimentari, ma metaboliche.

Altre tipologie di carenze alimentari

Esistono altri motivi per i quali è possibile soffrire di carenze alimentari. Uno di questi ha origine psicologica, ma si riflette sulla sfera fisica.

I disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia, possono causare problemi a livello di carenze nutrizionali. L’anoressia, come anche seguire una dieta limitata a pochi alimenti, può provocare carenze invalidanti, addirittura mortali.

Le persone che abusano di queste diete, infatti, possono sviluppare carenze molto gravi, che sfociano in altre tipologie di problemi come anemia, infarto e danni celebrali. Un altro motivo che può causare carenze alimentari è la povertà.

Molte persone, infatti, non possono permettersi di consumare carne, pesce o frutta fresca, e si riducono a comprare cibi già pronti pieni di conservanti perché costano meno. Questa condizione, purtroppo, porta allo sviluppo di malnutrizione e carenze alimentari che possono, a lungo andare, danneggiare l’organismo.

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